La notizia è di quelle semplici da dare…Kakà non lascia il Ponga-Team.Un’offerta ha travolto il mondo del calcio, mentre Marchino non ha ceduto ad alcuna lusinga degli sceicchi, la dirigenza del Milan ha traballato troppo per un giocatore che fino a pochi giorni prima era stato definito Incedibile, ricordiamo che le parole degli amministratori rossoneri hanno sempre dato luce al fatto che il prossimo capitano del Milan fosse il Bambino d’Oro. È bastata solamente una prima offerta, anche se importantissima, a fare vacillare il castello di sabbia costruito attorno a Kakà. Il Milan non si è dimostrato all’altezza della sua fama, solitamente, come ripeteva Berlusconi, il Milan per la sua famiglia era una questione di cuore, per questo motivo non aveva mai pensato di quotare la società in borsa. Purtroppo i tifosi rossoneri avevano creduto a questa storiella e con la convinzione che tutto fosse vero, erano certi di rivedere per molti anni a San Siro il talento col numero 22. La fortuna vera è stata che Kakà ha declinato i petrodollari, ha lasciato cadere l’offerta e ha sposato, almeno fino a Giugno, la causa rossonera. La felicità a riempito il cuore dei tifosi e ha lasciato senza parole, ma soprattutto senza soldi, la dirigenza rossonera.
Kakà è il nostro faro, e senza luce nessuna nave raggiunge il porto.
Voglio solamente precisare che il Presidente del Ponga-Team è rientrato a casa, dopo avere trascorso la notte sotto la finestra di Kakà al grido di “Non si vende Kakà”… è tornato fradicio dalla pioggia e senza voce…ma con una luce negli occhi.

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